Intervista per La Stampa: l’app TrueScreen e i suoi molteplici utilizzi

Come possiamo utilizzare il contenuto di foto e video per tutelarci in tribunale? Parliamo di una metodologia innovativa, ovvero l’acquisizione certificata dei contenuti in tempo reale, resa possibile grazie alla tecnologia TrueScreen.

Approfondiamo i molteplici utilizzi dell’app grazie all’intervista a Fabio Ugolini, founder e CEO TrueScreen, per La Stampa, dove capiamo con vari esempi come possiamo tutelarci: dal mondo dell’edilizia a quello assicurativo, dalla logistica al marketplace, dalla pubblica amministrazione al privato, TrueScreen può restaurare la fiducia nei contenuti digitali.

Articolo de La Stampa con intervista a Fabio Ugolini su TrueScreen, l'app che certifica e dà valore legale a foto, video, audio, chat, per comprovare fatti o eventi in caso di cybercrime, ma non solo.

Infatti, pensiamo all’utilizzo dell’app sia in casi tipici della quotidianità, come il noleggio di un bene o l’acquisto di un prodotto online, sia in casi più specifici che coinvolgono figure come gli investigatori privati, i responsabili di cantiere, i professionisti forensi.

«Sappiamo che è stata utilizzata nei modi più disparati. C’è chi vuole certificare una scommessa goliardica sul “Fantacalcio”, fissando il valore di un giocatore. Oppure, c’è stata una persona che si è ritrovata con il garage devastato, ha fotografato il disastro e poi ha immortalato qualcuno che entrava di notte».

Fabio Ugolini, CEO TrueScreen

Il comun denominatore è la mancanza di fiducia in ciò che viene mostrato nelle foto, nei documenti, negli screenshot, tutti file facilmente modificabili. Di conseguenza, nasce la forte necessità di garantire l’autenticità dei file multimediali, in quanto spesso utilizzati come elementi di prova compromettenti di fronte a un giudice.

Per questo, ovunque ci sia bisogno di comprovare fatti o eventi con foto, video o altri documenti multimediali, c’è TrueScreen a garantirne l’affidabilità e fiducia.

Perché un semplice screenshot non basta per tutelarsi di fronte alla legge

«Abbiamo ottenuto una certificazione che consente al materiale prodotto di essere accettato come prova in tribunale» spiega Fabio Ugolini, CEO e founder TrueScreen. Perché sì, nonostante non sia vietato utilizzare gli screenshot come prova digitale in sede giudiziaria, questi possono essere valutati come prova valida solo a discrezione del giudice. Dunque, basta poco per essere soggetti a contestazioni e perdere credibilità.

«É importante agire subito. Chi fa cyberbullismo e revenge porn manda messaggi e poi li cancella, proprio per aumentare il senso di angoscia del destinatario. La funzione non è ancora attiva su iMessagge dei sistemi operativi di Apple, ma lo sarà a settembre».

Fabio Ugolini, CEO TrueScreen

Chat cristallizzate e autentiche grazie agli Screenshot certificati

Dando valore legale alle schermate che catturiamo, possiamo tutelarci e garantire la veridicità delle chat compromettenti che vogliamo denunciare.
Prove incontestabili con TrueScreen.

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