Foto fake in un tap: come prevenire la disinformazione con TrueScreen

Le foto fake online aumentano esponenzialmente e con esse la disinformazione. Dopotutto, si tratta di una naturale e inevitabile conseguenza della facilità con cui è possibile ritoccare una foto con un solo tap sul proprio smartphone..

Le probabilità di trovarsi di fronte a un tutorial su come modificare una foto mentre si scrolla sul feed di Instagram, Facebook e altri social, sono altissime. Spostare un soggetto, eliminare un dettaglio, ritagliare uno sfondo richiede adesso zero competenze e zero tempo, per cui tutti possono diventare editor di foto e condividere online delle creazioni a volte innocue, a volte pericolose.

Foto fake: sempre più facili da creare e da diffondere

Si scattano circa 54.400 foto al secondo con gli smartphone, per un totale di 1,72 trilioni all’anno, e miliardi di queste immagini, ma anche di video, vengono condivise online ogni giorno. Quante sono vere? Quante false? Si riesce a distinguere il vero dal falso?

È evidente come questi dati crescano in modo esponenziale seguendo l’avanzamento tecnologico e come di conseguenza la linea tra ciò che è vero e ciò che è falso si assottigli sempre di più. Un grande problema è anche la mancanza di un’autorità di regolamentazione che controlli la qualità delle informazioni condivise online, rendendole di conseguenza di bassa qualità e attendibilità.

A questo si aggiunge la semplicità e l’accessibilità con cui oggi è possibile effettuare anche la più complessa delle operazioni di editing. Ciascun player della telefonia infatti investe e punta molto sulla fotocamera del modello successivo: per esempio, nelle campagne di marketing viene sottolineata sempre la qualità di foto e video, ancora più stupefacente.

Alle foto di altissima qualità, seguono le migliaia di app che semplificano gli strumenti di editing permettendo così ritocchi e manipolazioni che fino a poco tempo fa erano possibili solo con strumenti professionali e complessi come photoshop. Inoltre, si assiste già alla fase successiva con Google ed Apple che integrano gli strumenti di editing più richiesti direttamente nei loro sistemi di default. Con iOS 16, per esempio, è possibile scontornare completamente il soggetto della foto con un solo tap, operazione che prima richiedeva competenze, strumenti professionali, e soprattutto tempo.

Con i seguenti video, si evidenzia come grazie all’intelligenza artificiale e all’apprendimento automatico si possono modificare in pochi istanti le foto sullo smartphone:

Tutorial di editing di 1 minuto utilizzando un iPhone
Tutorial di editing di 12 minuti utilizzando Photoshop

Come garantire l’autenticità di documenti e immagini con un’app

In assenza di un’autorità e di una normativa che regoli questo flusso di foto manipolate e false notizie, non può che entrare di nuovo in scena la tecnologia come soluzione. Utilizzare la stessa arma per poter garantire l’autenticità e l’immodificabilità delle foto e restaurare la fiducia nel mondo digitale è missione di TrueScreen.

Assicurarsi che una foto non corra il rischio di essere modificata e manipolata è un nuovo e impellente bisogno perché foto, ma anche video, audio, screenshot, vengono spesso utilizzati per comprovare fatti o eventi. Per questo TrueScreen sviluppa un’app omonima che valida e certifica con valore legale tutti i file multimediali acquisibili con un dispositivo mobile.

TrueScreen è un’app semplice e intuitiva da utilizzare che consente di applicare istantaneamente una marca temporale ed un sigillo digitale garantendo data certa del momento dell’acquisizione e rendendo impossibile una manipolazione dei contenuti acquisiti.

Dall’acquisizione del contenuto all’interno dell’app alla generazione del report forense, l’intera catena di custodia della prova digitale è preservata con metodologie e procedimenti forensi conformi a Standard ISO 27037.

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